COMUNICATO STAMPA

12/01/2010

Arcigay Agrigento in occasione della Giornata del Dialogo tra Religioni e Omosessualità ha pensato quest’anno di rivolgersi alla Chiesa Cattolica, ai fedeli in generale e soprattutto al Vescovo attraverso una lettera aperta ai Cattolici e un invito al Vescovo per un incontro.

Così Arcigay celebrerà quest’anno la giornata mondiale per il dialogo tra religioni e omosessualità che si terrà domani 13 gennaio 2011.

La ricorrenza nasce per la commemorazione di Alfredo Ormando, giovane siciliano che il 13 gennaio 1998 si diede fuoco a Roma in Piazza San Pietro per protestare contro l’atteggiamento della Chiesa Cattolica nei confronti degli omosessuali.

Nella lettera aperta Arcigay che si rivolge ai credenti, a teologi e all’associazionismo Cattolico tutto si legge:

“Mentre scriviamo in 7 Paesi per l’omosessualità è prevista la pena di morte e per ben 80 Paesi essere gay o trans è un reato punito con l’arresto o la detenzione arbitraria, trattamenti crudeli, inumani e degradanti. Ci permettiamo pertanto di rivolgerci a voi per stimolare una riflessione finalizzata all’affermazione e alla tutela dei diritti umani fondamentali e la salvaguardia della vita e della libertà di molte donne e uomini che subiscono questo genere di violenze nella consapevolezza che la promozione e la difesa della vita umana possa essere un terreno sul quale trovare delle convergenze e delle positive collaborazioni. Nell’invito di incontro con i Vescovi, Arcigay e i comitati provinciali dell’associazione chiedono di aprire un proficuo dialogo fra differenti visioni e permettere un confronto in grado di individuare un terreno comune di impegno finalizzato al rispetto della dignità umana e al progresso civile del mondo in cui viviamo.

Arcigay, che ricorda che in sede ONU è stata avanzata la proposta di una depenalizzazione internazionale per il reato di omosessualità sottoscritta da tutta l’Unione Europea e da molti altri Stati, vorrebbe riflettere insieme
ai Vescovi, nella consapevolezza che la promozione e la difesa della vita umana possa essere un terreno sul quale trovare delle convergenze e delle positive collaborazioni.

Arcigay vorrebbe anche aprire un canale di confronto sulle cosiddette “teorie riparative” perché millantare
miracolistiche guarigioni oltre che a diffondere teorie contrarie e ampiamente condannate dalla scienza sono atti che contribuiscono a perpetuare una discriminazione sociale in grado di generare sofferenza ed emarginazione.

L’invito è stato accolto con tempestività da Monsignor Giudici di che in una nota afferma:

“In merito alla richiesta di dialogo formulata dall’associazione non esistono obiezioni purché questo confronto non avvenga sotto i riflettori ma venga utilizzato come occasione per comprendere meglio le problematiche umane che riguardano questo tema”. Mons. Giudici si augura ”che non ci siano discriminazioni ed è anche disponibile lui stesso con tutta la Comunità Cristiana ad una lettura più attenta del problema.

Per la giornata di domani tutti i comitati provinciali stanno facendo la stessa cosa. Alcuni Vescovi hanno già aperto le porte degli Episcopi per incontri e sono previste la commemorazione di Alfredo Ormando dalle 17 a Roma in Piazza Pio XII, con Arcigay Roma e diverse sigle dell’associazionismo LGBTQI romano.

Arcigay Catania sempre alle 17 organizzerà una commemorazione in Piazza Duomo.

Agostino De Caro
Presidente Arcigay Agrigento Ganimede